beauty routine

beauty routine, beauty care

 

Tintarella di luna,
tintarella color latte
che fa bianca la tua pelle
ti fa bella tra le belle
e se c’è la luna piena
tu diventi candida.

1960. Mina sembrava aver gia’ percepito la lezione che proveniva dai paesi del Sol Levante: poco sole, pelle di porcellana, morbida e levigata per essere la piu bella tra le belle.

A 60 anni di distanza la cura di se stesse e della propria pelle e’ diventata una necessita’ per le donne che si amano. Lo sanno bene le orientali (soprattutto giapponesi e coreane) che con la loro pelle perfetta e i loro rituali di bellezza ci rendono inclini a un paio di vizi capitali.

Non si tratta di una moda da cavalcare o delle tendenze all’ultimo grido da dover provare per forza, non si tratta di trattamenti dall’efficacia immediata e tecniche d’avanguardia. Non si tratta nemmeno di velocita’ pratica e prodotti tre-in-uno. No.

Il dna ha una parte importante, l’alimentazione anche, ma sono ancora piu’ importanti la pazienza e la costanza. Parliamo della dedizione, della leggerezza e della perseveranza nei movimenti delicati. Della lentezza e della disponibilita’ di cullarsi. Da sole. Davanti a uno specchio ricoperto di vapore. Davanti al riflesso sfuocato di una donna che non chiede altro che quel lasso di tempo per amarsi sempre un po’ di piu’.

Lasso di tempo, che non sono un paio di minuti. Lasso di tempo, che la skin care coreana non e’ una lavata di viso e una crema. Lasso di tempo, perche’ in questa beauty routine ci sono ben dieci step, da fare (non sempre e non tutti) mattino e sera.

Al “dieci step” avete pensato di chiudere la pagina, lo so, vi capiamo. Eppure, se pensiamo che le donne coreane dimostrano una decina d’anni in meno, senza l’uso del bisturi, forse non e’ il caso di dare una chance a noi, alla nostra pazienza e alla nostra pelle?!

I vari step si susseguono in base al prodotto applicato: si va dal piu’ leggero a quello piu’ pesante.

Step 1. Detersione a base oleosa

Molti sottovalutano l’importanza di struccarsi (soprattutto le piu’ giovani), ma e’ determinante per mantenere una pelle luminosa e allontanare l’incontro con il tempo.

Per rimuovere trucco, polveri, e smog si può usare un detergente a base oleosa in grado di lasciare la pelle e i pori freschi e puliti.  Di solito questo step lo si fa la sera per eliminare ogni impurita’, ma c’e’ anche chi usa farlo al mattino per togliere ogni traccia dei trattamenti della sera precedente.

Step 2. Detersione schiumosa

La seconda parte della detersione prevede l’uso di un detergente schiumoso ad acqua che elimini gli ultimi residui del detergente oleoso e gli eventuali residui della giornata precedente.

Nella routine quotidiana per detergere il viso noi usiamo due prodotti di Yves Rocher. Non sono coreani, ma sono altrettanto validi nella nostra skin care: l’acqua micellare e il gel detergente rinfrescante della linea Hydra Vegetal, entrambi di Yves Rocher.

Step 3. Esfoliazione

Si continua con un altro step: l’esfoliazione. Liberare i pori dalle cellule morte e’ molto importante per prepararli all’assorbimento dei successivi trattamenti.  Bisogna fare molta attenzione in questa fase, la pelle e’ sensibile e bisogna rispettarla!

Step 4. Tonificare.

Ammettiamolo, la vera funzione del tonico siamo in poche ad averla capita davvero, e prima di arrivare all’illuminazione ci abbiamo messo un po’ a farci convincere. Perche’ mai questa acquetta e’ cosi’ tanto importante? Ce lo spiegano le coreane, che considerano il tonico come un elisir di bellezza. In effetti il tonico riequilibra il ph della pelle, ma ristabilisce anche le barriere di difesa dopo le fasi della detersione e dell’esfoliazione. Si può’ applicare con un dischetto di cotone o direttamente con i polpastrelli, picchiettandoli contro la pelle. Un consiglio (che suona e deve suonare come un ordine): scegliete un tonico senza alcool.

Step 5 e 6. Essence e booster

Siamo nel cuore del rituale coreano e per farlo battere si usano essence e booster.

L’essence, (step 5) e’ un prodotto tipicamente coreano, cavallo di battaglia di questa skin care: stimola il rinnovamento cellulare e idrata intensamente.

A seguire ci sara’ l’applicazione di sieri e booster (step 6) con funzioni e composizione diversa dall’essence, che andremo a scegliere a seconda delle differenti imperfezioni e problematiche della nostra pelle. Ha una funzione curativa e ne esistono di diversi tipi: antirughe, per aumentare il rinnovamento cellulare, contro la couperose, per apportare nutrimento e vitamine etc..

Ad ognuno la sua scelta!

Noi abbiamo provato il siero della linea Do Not Age del marchio Dr Brandt contro l’invecchiamento della pelle.

Step 7. Maschere in tessuto

Abbiamo superato apliamente la meta’ e non abbiamo ancora alzato bandiera bianca. Godiamoci la bellezza unita al relax con una delle formidabili maschere in tessuto. Una mezz’oretta/ venti minuti bastano per rilasciare i principi attivi e le sostanze nutritive di cui e’ imbevuto il tessuto della maschera.  Attenzione: il siero non penetrato rimasto sul volto, non sciacquatelo via, ma massaggiatelo fino all’assorbimento! Come per i booster, ci sono tantissimi tipi di maschere adatte ad ogni esigenza della vostra pelle. Tra le migliori in un rapporto qualita’ prezzo ci sono quelle del brand coreano Tony Molly: rispondono a tantissime esigenze e sono facilmente reperibili anche in Italia.

Step 8 e 9. Contorno occhi e idratazione

Siamo quasi in conclusione e ci approcciamo a due step che in realta’ ogni donna dovrebbe compiere abitualmente a prescindere dal tipo di skincare utilizzata: la crema contorno occhi e la crema idratante.

Step8.

La pelle intorno agli occhi e’ molto delicata e il prodotto che andremo ad applicare va scelto con cura. Quella che cercheremo sara’ una crema che ama mescolare molti principi attivi allo scopo di combattere il tempo che avanza e illuminare lo sguardo. Un’ottima alternativa alle creme sono le  maschere in tessuto e i patch in gel per il contorno occhi, sempre ricche di principi attivi per distendere e sgonfiare.

Step 9

La beauty routine prima di lasciarci ci richiede una cosa semplice: la crema idratante. Da giorno o da notte, densa o leggera e’ comunque fondamentale per l’idratazione della nostra pelle. Una volta a settimana e’ possibile usare anche una sleeping mask al posto della crema da notte: e’ sotto forma di crema o gel, non necessita il risciacquo, ma solo d’esser massaggiata fino al completo assorbimento del siero residuo.

Un regalo alla propria pelle e’ la crema idratante di La Mer: lascia la pelle super idratata con un leggero effetto di fresco.

Se proprio vogliamo esagerare con i regali si puo’ far cadere l’occhio (la propria pelle ancora meglio) sulla crema lenitiva riparatrice di Eisenberg: idrata, protegge e lenisce, riducendo i rossori e proteggendo dagli agenti esterni.

Step 10. Protezione solare

Forse siamo cosi’ attaccati alle nostre origini mediterranee, all’amore per quel sole che ci riscalda il volto che ci dimentichiamo dell’altro verso della medaglia: il sole e’ dannoso per la nostra pelle.

Ecco perche’ dovremmo proteggerci dai raggi uv, rei di invecchiare la nostra pelle e deperirla prima del tempo, con creme dal fattore di protezione minimo 30. Anche d’inverno. Salviamo solo la tintarella di luna, che ci rende candide.

Dieci step, un rituale, una tradizione. Per lasciarsi cullare da creme e carezze. Dalla bellezza e dalla purezza. Dal contatto con se stessi.

 

Valentina Siragusa

Federica Segnan