img_6991PrintLvBasta chiudere gli occhi e inspirare. Lasciarsi trasportare dai profumi e partire alla volta di un viaggio, tutto cerebrale. Un esperienza che parte dai nostri istinti, dalla nostra fantasia e dai nostri ricordi e ci conduce in territori nuovi, partoriti dalla nostra immaginazione, evocati dalle essenze che sentiamo appartenerci.
La maison Louis Vuitton ha da sempre stimolato e incoraggiato il viaggio (come testimoniamo le sue valigie e bauli). Nelle sue pelli si sente l’odore del cuoio e del lavoro dei suoi artigiani che permettevano ai benestanti di affrontare lunghi e faticosi viaggi con classe e comodità.
Il viaggio non è una destinazione, ma una sensazione, quella sensazione che evoca scenari e situazioni, amori o turbolenze, esperienze e fantasie.
Sono stati ben quattro gli anni necessari al maître parfumeur della maison, Jacques Cavalier, per trovare tutti gli ingredienti perfetti per le nuove fragranze Louis Vuitton.
Dall’Asia alle Americhe, dall’Europa all’Africa, monsieur Cavallier ha portato tutti questi componenti a Grasse, nel cuore della Provenza. Questa cittadina è la culla dei profumi e della delicatezza: la sua posizione e il suo territorio ricco d’acqua ha permesso , nel medioevo, ai conciatori di lavare più facilmente le pelli, mentre qualche secolo dopo si sfruttarono i fiori che trovavano un clima ideale sulle sue colline per profumare gli accessori in pelle.
Qui il maître parfumeur crea nell’atelier Les Fontaines Parfumées, la sua nuova collezione di profumi firmati Louis Vuitton. Sono 7 le essenze create, le composizioni che il maître ha voluto metterci a disposizione per intraprendere il nostro viaggio olfattivo.

Rose de vent- La rosa dei venti, la bussola, ci conduce nel roseto di Grasse, dove il profumo delle rose al vento si unisce a quello del cedro e dell’iris.

Turbolences- Il colpo di fulmine, il battito accelerato, l’eccitazione. Un viaggio in terre lontane alla scoperta di passioni forti. Ecco cosa ci provoca Turbolences, che grazie alla tuberosa, fiore del peccato, associato al gelsomino ci fa partire per mondi sconosciuti.

Dans la Peau- il desiderio è stimolato direttamente dalla pelle. Questa fragranza lascia il suo marchio in profondità, facendo riaffiorare i desideri. Specie diverse di Gelsomino ( di Grasse e gelsomino sambac della Cina), accompagnate da dell’albicocca candita, si uniscono al odore del cuoio dei laboratori di Louis Vuitton. al narciso e infine a degli accordi muschiati che sigillano l’essenza.

Apogée- una scogliera molto alta su cui si infrangono le onde. Una foresta di alberi altissimi. La vista su una vallata. Il profumo del muschio sulla roccia. La natura, il suo verde e la sua immensità.
L’innocenza del mughetto legato al gelsomino, alla magnolia cinese e alla rosa di Maggio. Ma l’essenza della natura si sente ancora di più con il legno di guaiaco e il sandalo. Il verde in questo modo ti avvolge e ti inebria completamente.

Contre moi- per gli amanti dell’imprevedibilità Monsieur Cavallier ha creato quest’essenza, che, grazie all’unione di due tipi di vaniglie (Madagascar e Tahiti, che danno un tocco forte e passionale) con le note verdi di Rosa centifolia di grasse, magnolia e fiori d’arancio ( creando una ventata di ossigeno dopo i toni forti della vaniglia), rievoca una fuga, un incontro improvviso che ha sconvolto i piani precedenti. Ultimo elemento, immancabile, è il cacao amaro, che con la sua scia conferma ed esalta il carattere ribelle del profumo.

Matière noir- l’universo. L’ignoto. Il misterioso. Le fantasie di un viaggio in profondità che non riusciamo a percepire. L’immensità da poter toccare. Ecco cosa vuole comunicare matière noir : il turbamento, un buio che ci sconvolge e ci affascina, verso cui rimaniamo ipotizzati. Legni scuri ci accompagnano in questo cammino scuro ( il patchouli e il legno d’agar indonesiano) mentre fiori bianchi, come il narciso e il gelsomino, ci danno un tocco di luce per non affrontare impreparati l’oscurità.

Mille feux – Osservando in un atelier Louis Vuitton il lavoro di un artigiano che trasformava una pelle grezza color lampone in una borsa, Monsieur Cavallier pensò di provare ad associare l’odore della pelle a quello di un frutto. Unendo poi altre essenze come l’iris, l’osmanto e lo zafferano ha creato un fascio di luce all’interno di un essenza. Mille feux è un esplosione di emozioni, un’incandescenza nel cielo scuro.

Eccolo il viaggio, il profumo di quel viaggio spiegato essenza per essenza. E ora tocca a noi, decidere, qual’è il viaggio che vogliamo intraprendere. È ora. Viaggiamo.

Valentina Siragusa
Federica Segnan