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Rochas – Fall Winter 2015 – swallows

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Alessandro dell’acqua recupera le idee del 1934. Le cerca, le trova e le propone. Un volo di rondini, un battito d’ali, la gioia di una rondine è il tocco eccentrico su capi dalle linee rigide, borghesi, al limite dell’austero.
L’eleganza scorre sulle note di una marcia militare , la femminilità è in chiave army. La severità passa attraverso gonne sotto il ginocchio e i punti vita sono esaltati da cinture che enfatizzano le silhouette. L’idea è quella di un salto temporale nei duri inverni della guerra, dove i colori rispondevo alle esigenze del periodo, dai marroni ai neri, dai grigi ai tweed, con qualche spruzzata di colore attraverso gialli arancioni o azzurri.
In tutta questo rigore Dell’acqua non tralascia i dettagli, come tasche in pelliccia e romantici fiocchi su camicie impalpabili, cappotti che risaltano le linee eleganti e tessuti di grande qualità mescolati in un effetto per niente comune.
Lo stile castigato di questa donna senza tempo fa da cornice alla grande eleganza messa in passerella da Alessandro dell’acqua, merito della sua ricerca nella storia della maison, e merito anche del genio fondatore, il monsieur Rochas, senza cui noi non avremmo mai potuto godere di cosi tanta raffinatezza.
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“One swallow does not make a summer”, our grandmother used to say to us, but these swallows appear on the heads of Rochas, will be the hallmark of a collection that celebrate the 90th anniversary of the maison with a bow to the genius of his founder, Marcel Rochas.
Alessandro Dell’acqua recovers the ideas of 1934. The search, the find it and proposes. A flight of swallows, the beating of wings, the joy of a swallow is the eccentric touch of leaders from the rigid lines, the middle class, to the limit of the austere.
The elegance to the tune of a military march, femininity is key . The severity passes through skirts below the knee and the waist are enhanced by belts that emphasize the silhouette. The idea is that of a time jump in the harsh winters of the war, the colors respond to the needs of the period, from brown to blacks, grays to tweed, with some splash of color yellow through orange or blue.
Across this rigor Dell’acqua doesn’t leave out the details, such as pockets in fur and romantic bows on impalpable shirts, coats that highlight the elegant lines and fabrics of high quality blended into effect.
The style of woman is chastised timeless, frames the great elegance of the catwalk by Alessandro Dell’acqua, about his research in the history of the house, and also about the genius founder, Monsieur Rochas, without which we would have never been able to enjoy so much refinement .

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Carven – fall winter 2015 – Girls stationed in the most romantic city in the world… Paris

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Paris. The nouvelle vague. The Sixties. English girls stationed in the most romantic city in the world, mini-skirt and high-waisted pants. Between the Eiffel Tower and the Louvre.
Here they are girls dressed by the duo Adrien Caillaudaud and Alexis Martial. The two designers choose to dress a woman with a strong character, self-confident, which draws from the past and the blunt, to make it fresh and current.
On the Carven catwalk how we see mini-skirts and high-waisted pants, turtleneck sweaters, gabardine pants and colors that not embarrass their vivacity. The 60’s are evoked in their full power. The silhouette finds proportions now forgotten.
The vintage atmosphere breaks, and indeed, it mixes with Parisian elegance, through the lace and silk, is a character that only a self-conscious personality can afford.
The liveliness of the collection continues with the colors, that come without fear and giving life to mix full of liveliness. The patterns vary, with shades of mineral stones appear and floral prints on the bomber.
A fantastic debut, that taking inspiration from an era full of details, extrapolating and introducing perfectly.
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Parigi. La nouvelle vague. I Sixties. Ragazze inglesi di stanza nella città più romantica del mondo, in mini-gonna e pantaloni a vita alta. Tra la tour Eiffel e il Louvre.
Eccole le ragazze vestite dal duo Adrien Caillaudaud e Alexis Martial. I due designer scelgono di vestire una donna con un carattere forte, sicura di se, che attinge dal passato e lo smussa, fino a renderlo fresco e attuale.
È cosi che sulla passerella di Carven vediamo mini-gonne e pantaloni a vita alta, maglioni a dolcevita , pantaloni in gabardine e colori che non si imbarazzano della loro vivacità. Gli anni 60 sono rievocati in tutta la loro potenza. La silhouette ritrova proporzioni ormai dimenticate.
L’atmosfera vintage si infrange, e anzi, si mescola con l’eleganza parigina, attraverso il pizzo e la seta, è un portamento che solo una personalità conscia di sé può permettersi.
La vivacità della collezione continua con i colori, che si accostano senza paura e danno vita a mix pieni di brio. Le fantasie variano, sfumature di pietre minerali compaiono e le stampe floreali sui bomber.
Un debutto con i fiocchi per il duo, che prendendo spunto da un’epoca ricca di dettagli, estrapolano e incastrano perfettamente nel presente.

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Marni menswear fall winter 2015 / Backstage

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Photo credit : Factory Style blog – Nicholas Garlisi

Una sfilata. Una città. Un ritorno. Uno stilista. Una maison.
Marni è il soggetto. È tornato, predicato verbale. Firenze, complemento di stato in luogo. E se vogliamo aggiungere anche il complemento di tempo determinato, abbiamo una frase da scossa elettrica: Marni uomo è tornato in passerella, e nel farlo, ha scelto Firenze, nei giorni dedicati a un grande evento: Pitti immagine 87.
La città dell’arte è stata scelta dalla casa come palcoscenico per la collezione uomo autunno inverno. L’ottava arte, la moda, dialoga con l’architettura e la scultura nell’affascinante cornice del museo Marino Marini.
Questa location, chiesa sconsacrata con spruzzate di architettura contemporanea, incarna il messaggio della maison: il passato che strizza l’occhio al presente. Ritroviamo nella collezione l’eleganza di epoche passate, ma rivisitata, come se stesse cercando il suo spazio nell’oggi.
Costante della collezione è la pelliccia, che senza timidezza si impone in tutte le sue varianti. Troviamo cappotti dai tagli netti, abbottonature nascoste, dettagli ricercati,e qualità di tessuti, corposi e densi, come il chianti che si vede sbirciando sulle tavole toscane. Ecco che il sapore di terra, e di natura si ritrova in colori profondi come il marrone, il blu,e il nero, pizzicati da rossi e da gialli. La pittura non è dimenticata e viene richiamata dalle stampe floreali sulle camicie. Arte in ogni dove.
Non siamo nell’affasciante retrobottega di un sarto artigiano, ma solo nella mente creativa della stilista Consuelo Castiglioni che ha saputo creare capi d’eccezione unendo innovazione e funzionalità ,il classicismo con l’avanguardia.
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A fashion show. A city. A return. A stylist. A maison.
Marni is the subject. Came back, verbal predicate. Florence. And if we add the complement of time, we have a electric shock phrase : Marni menswear is back on the catwalk, and in doing so, has chosen Florence, in the days dedicated to a great event: Pitti Immagine 87.
The city of art was selected from the house as a stage for the men fall winter collection. The eighth art, fashion interacts with the architecture and sculpture in the charming setting of the Marino Marini museum.
This location, deconsecrated church with spurts of contemporary architecture, embodies the message of the maison: the past winks to the present. We find in the collection the elegance of past eras, but revisited, as if searching for its place in the present.
The fur is constant of the collection , which imposes itself in all its variations. Coats from sharp cuts, buttoning hidden, sophisticated details, and quality of fabrics, bodied and thick.
That’s the flavor of the earth, and nature is found in deep colors like brown, blue, and black, red and yellow. Painting is not forgotten and is invoked from the floral prints on shirts. Art everywhere.
We are not in the fascinating back shop of a tailor craftsman, but only in the creative mind of the designer Consuelo Castiglioni that has created exceptional clothes combining innovation and functionality, classicism with the avant-garde.


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