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Carven fw2015- valentina siragusa

Carven – fall winter 2015 – Girls stationed in the most romantic city in the world… Paris

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Paris. The nouvelle vague. The Sixties. English girls stationed in the most romantic city in the world, mini-skirt and high-waisted pants. Between the Eiffel Tower and the Louvre.
Here they are girls dressed by the duo Adrien Caillaudaud and Alexis Martial. The two designers choose to dress a woman with a strong character, self-confident, which draws from the past and the blunt, to make it fresh and current.
On the Carven catwalk how we see mini-skirts and high-waisted pants, turtleneck sweaters, gabardine pants and colors that not embarrass their vivacity. The 60’s are evoked in their full power. The silhouette finds proportions now forgotten.
The vintage atmosphere breaks, and indeed, it mixes with Parisian elegance, through the lace and silk, is a character that only a self-conscious personality can afford.
The liveliness of the collection continues with the colors, that come without fear and giving life to mix full of liveliness. The patterns vary, with shades of mineral stones appear and floral prints on the bomber.
A fantastic debut, that taking inspiration from an era full of details, extrapolating and introducing perfectly.
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Parigi. La nouvelle vague. I Sixties. Ragazze inglesi di stanza nella città più romantica del mondo, in mini-gonna e pantaloni a vita alta. Tra la tour Eiffel e il Louvre.
Eccole le ragazze vestite dal duo Adrien Caillaudaud e Alexis Martial. I due designer scelgono di vestire una donna con un carattere forte, sicura di se, che attinge dal passato e lo smussa, fino a renderlo fresco e attuale.
È cosi che sulla passerella di Carven vediamo mini-gonne e pantaloni a vita alta, maglioni a dolcevita , pantaloni in gabardine e colori che non si imbarazzano della loro vivacità. Gli anni 60 sono rievocati in tutta la loro potenza. La silhouette ritrova proporzioni ormai dimenticate.
L’atmosfera vintage si infrange, e anzi, si mescola con l’eleganza parigina, attraverso il pizzo e la seta, è un portamento che solo una personalità conscia di sé può permettersi.
La vivacità della collezione continua con i colori, che si accostano senza paura e danno vita a mix pieni di brio. Le fantasie variano, sfumature di pietre minerali compaiono e le stampe floreali sui bomber.
Un debutto con i fiocchi per il duo, che prendendo spunto da un’epoca ricca di dettagli, estrapolano e incastrano perfettamente nel presente.

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I’m Isola Marras spring summer 2015

isolamarras-valentina-siragusa5isolamarras-valentina-siragusa4isolamarras-valentina-siragusa3isolamarras-valentina-siragusaisolamarras-valentina-siragusa.2isolamarras-valentina-siragusa-finalephoto by : Nicholas Garlisi

Alghero è la sua città. Le giovani universitarie, i soggetti della sua sfilata.
Stiamo parlando di Antonio Marras, che si presenta con la sua linea giovane, contemporary: “ i’m isola marras”.
In passerella troviamo il brio e la disinvoltura : ecco davanti a noi la vivacità di una collezione dedicata alle giovani studentesse che affrontano un nuovo percorso scolastico in una terra piena di tradizione.
Sono donne in formazione, che richiamano l’allegria di Rita pavone nel cantare “viva la pappa col pomodoro” e la sommano all’esuberanza di una Pippi calze lunghe. Non sono studentesse perfettine quelle che Marras vuole vestire. Sono argento vivo.
Le vediamo presentarsi con maglioni a righe bianche e nere e luminosi camicioni bianchi che celebrano l’university of Alghero, motivo conducente dello show. I richiami alla Sardegna, la terra natale di Antonio, ci sono, e non sono velati : Alghero compare stampata sui vestiti più volte, e fra gli accessori troviamo basco e sandali, quest’ultimi richiamando le espadrillas.
Alle righe orizzontali possiamo affiancare fiori e pois. Tutto si mischia in gonne e camicie, vestiti lunghi e costumi da bagno. Le righe si vedono esaltare da pailettes e le calze arrivano sempre sotto al ginocchio.
È una donna che non si prende sul serio, ironizza sul suo abbigliamento : trasmette freschezza ma allo stesso è chic.
La scomodità è messa al bando, i modelli sono ampi e ariosi. Marras mette in passerella una donna che sta bene con se stessa.
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Alghero is the city of him. The college girl , the subjects of his show.
We’re talking about Antonio Marras, that show your young line, contemporary : “i’m Isola Marras”
On the catwalk we find the liveliness and aplomb here is a collection dedicated to young schoolgirls that tackle a new school career in a land full of tradition.
Women in formation, reminiscent the joy of Rita Pavone singing “viva la pappa col pomodoro” and add to the exuberance of a Pippi Longstocking. These girls are not prissy girls. They are bright silver.
Sweaters in black and white stripes and bright white shirts that celebrate the university of Alghero. References to Sardinia, the birthplace of Antonio, there are, and are not veiled: Alghero appears printed on the clothes several times, and among the accessories are Basque and sandals.
The horizontal lines we can combine flowers and polka dots. Everything is mixed in skirts and blouses, long dresses and swimsuits. The lines are seen to enhance sequins and socks always come below the knee.
She is a woman that does not take itself seriously, she ironically on her clothing: transmits freshness but at the same it is chic.
The discomfort is a ban, the models are wide and airy. Marras puts on the catwalk a woman who is comfortable with herself.

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Backstage in the world of Mary Katrantzou spring summer 2015

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Mary Katrantzou

Tanti anni fa..secoli, millenni, ere, ancora prima dei dinosauri, il nostro pianeta non era come oggi. non c’era l’Europa, il sud America, l africa : no,era un continente unico, chiamato Pangea, e c’era un immenso oceano chiamato panthalassa, cioè tutti i mari.
No, non avete sbagliato blog. Non è una lezione di geografia. È l’ispirazione di Mary Katrantzou per la collezione primavera estate 2015.
Le origini del nostro pianeta, il supercontinente ( la Pangea) , l’ immenso oceano e l’inizio della vita.
Il mondo e le sue trasformazioni sono rappresentate sotto forma d’abito. Abiti dai tagli molto geometrici , con pieghe nette che dividono l’intero vestito, come a ricordare il momento in cui la Pangea iniziava a dividersi e a formare i continenti.
La flora funziona da co-protagonista. Il fogliame è presente attorcigliato sui vestiti, baby doll come camicie. I colori della natura dominano. Il grigio, il verde e il nero sono i colori di una collezione che rappresenta l’origine della vita.
Flora e fauna si uniscono.
Ma anche terra e acqua. Il corallo cresce fra le alghe su abiti leggerissimi. I colori si fanno più accesi e si fondono, dal corallo al verde menta, all’azzurro al blu.
Pannelli di rocaille si vedono cingere da serpenti contorti in pizzi. Animali che sono un misto tra pappagalli e camaleonti, sono alternati a ricami di anemoni e alghe. Creature preistoriche, marine e terresti diventano animali che fasciano collo e polsi.
La natura, le sue creazioni. Le sue trasformazioni è la SS15 by Mary Katrantzou.
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Many years ago … centuries, millennia, eras, before the dinosaurs, our planet wasn’t like today. There was not Europe, South America, Africa: was a single continent called Pangea, and there was an immense ocean called Panthalassa which means “all the seas”.
No, you aren’t on the wrong blog.This is not a geography lesson. It’s the Mary Katrantzou inspiration for the spring summer collection 2015.
 The origins of our planet, the supercontinent, the immense ocean and the beginning of life.
The world and its transformations are represented in form of clothes. Dresses with geometric cuts, with pleats that divide the whole dress, such as remembering the time when Pangaea began to divide.
The flora is the co-star, the foliage is intertwined on clothes, baby doll like shirts.
Dominate the colors of nature: the gray, green and black are the colors of a collection that is the origin of life.
Flora and fauna are combined.
But also land and water. The coral is mixed among algae on lightweight clothes. The colors are brighter and mix, overlap, from coral to mint green, light blue to blue.
Rocaille panels are wrapped with contorted snakes. Animals that are a mix of birds and chameleons, are alternated with embroidery of anemones and algae.
Prehistoric creatures, marine and terrestrial become animals that wrap around the neck and wrists
Nature, creations, transformations are the SS15 by Mary Katrantzou.

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Marni spring summer 2015

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Incantevoli profili femminili fluttuano sulla passerella di Marni. Sembrano creature provenienti da un mondo parallelo, da un altro pianeta, sbarcate sulla terra per portarci un messaggio. È come se ci trovassimo ad assistere a uno spettacolo ambientato nel futuro, in cui non possiamo fare altro che assistere ad occhi sbarrati, come ipnotizzati.
La luminosità della scenografia si riflette sui vestiti. Le prime creazioni che vediamo uscire in passerella sono: linee precise e colori chiari, che vanno dal bianco al grigio, dal sabbia al rosa. Ad interrompere questi colori sono i dettagli, come le cinture da judo che valorizzando il punto vita contribuiscono ad esaltare la figura di questa donna eterea, che sfiora l’immateriale, o dalle maniche larghe e ampie che confermano la forme armoniche e sinuose.
Queste Veneri ultraterrene cambiano i motivi, ma continuano nella loro severità. Le forme e i tagli esaltano le geometrie, le diagonali, le asimmetrie e la silhouette.
Marni alterna colori pieni a motivi geometrici, pattern a esplosioni di colore grazie alle stampe a fiori. Sembra che la maison strizzi un occhio all’oriente.
Anche la pelle detiene la sua importanza: gonne e giacche in diversi colori, dal classico nero al giallo sono decorate con motivi pittorici. Esplosioni di colore vere e proprie
Il rigore e l’ inflessibilità delle forme sono un motivo dominante di questa collezione, ma è addolcito dai colori, dai tessuti e dalle fantasie : motivi floreali e pittorici si alternano a verdi pieni, a gialli e rosa.
Marni,nel festeggiare i suoi 20 anni, mischia sacro e profano, severo ed elaborato. Riesce a rappresentare le Giunoni dell’ era moderna, autoritarie e severe, senza tralasciare il fascino del corpo femminile,della bellezza di una silhouette ben valorizzata.

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Lovely female profiles floating on the Marni catwalk.They looks like creatures from another world, from another planet landed on earth to bring us a message. It is as if we were to see a show set in the future, where we can not do anything but watch with wide open eyes, as if hypnotized.
The first creations that we see out on the catwalk are: precise lines and light colors, ranging from white to gray, from sand to pink. To stop these colors are the details, like the belts from judo that enhancing the waist to exalt the figure of this ethereal woman who touches the intangible, or on your forearms and large confirming the harmonic forms.
These Venuses otherworldly change the print, but they continue in their severity. The forms and cuts enhance the geometries, diagonals, asymmetries and the silhouette.
Marni alternates full-color patterned, patterns in bursts of color thanks to the floral prints. It seems that the brand to wink at Orient .
The leather has its importance: skirts and jackets in different colors, from classic black to yellow are decorated with pictorial motifs. Bursts of color veritable
The rigor and inflexibility of the forms are a dominant theme of this collection, but is softened by the colors, fabrics and patterns: floral and pictorial alternate with a full green, yellow and pink.
Marni, in celebrating its 20th anniversary, it mixes the sacred and the profane, severe and processed. To be Able to represent Giunoni of modern era, authoritarian and severe, not to mention the allure of the female body, the beauty of a silhouette valorized.

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Maria Lamanna in New York with me!

_MG_6985 _MG_7264 _MG_8860 _MG_8768Photo by : Nicholas Garlisi

C’era una volta una bambina..

Andava in giro per casa provandosi le scarpe della mamma e rifiutando di vestirsi come lei le diceva.  Aveva idee tutte sue, e guai  a provare a fargliele cambiare.

E fu cosi, che nei pomeriggi d’estate si metteva la gonnellina, lo abbinava ai sandaletti con i calzini, e con la sua borsettina andava a giocare al parco e sognava di andare a New York.

Quella bambina è cresciuta, continua ad abbinare le cose col suo gusto, ma ora vestita così non va più al parco giochi, ma alle sfilate di moda.

È diventata una blogger e gira per il mondo saltando da sfilata a sfilata, da città a città.  Sognava New York, e a New York è arrivata.

E la settimana della moda. Le sfilate stanno per iniziare e non c’è tempo per niente. La città e la moda impongono ritmi frenetici, devo lasciare di corsa l’hotel e lanciarmi tra i bolidi gialli.  Prendo lo zaino di Maria Lamanna e ci infilo tutto il necessario, dal cellulare (vita mia), accessori, alle bottigliette d’acqua. È in vera pelle ed è davvero comodo. Sarà una 24 ore lunga e imprevedibile, è una fortuna avercelo: posso lavorare e dimesticarmi tra taxi, show senza perdere quel tocco glam richiesto da un evento così importante.

Bene. La prima sfilata è andata.

Si torna in albergo. Occorre pensare alla sera. E di fretta anche.  Bisogna prepararsi e uscire più belle che mai: ci aspetta Lady Gaga.    Si lascia giù lo zaino e si prende una borsa piccolina nera, da sera, sempre  di Maria Lamanna. Le sue borse, morbidissime e con le frange, sono una creazione divina, di comodità, bellezza e sartoria.

La giornata è finita. Domani sarà una giornata faticosa, sarà una guerriglia a colpi di tacco 12, più accanita che mai. il letto ci aspetta. OOOOOHH  HOLY BED.

Un ringraziamento speciale va a Maria Lamanna, e alle sue borse, senza cui quest’esperienza non sarebbe stata possibile.

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Once upon a time a little girl ..

She went around the house trying on mom’s shoes and refusing to dress like her telling her. She had their ideas , and woe to try to have them change.

And it was so, that in the summer afternoons she put the skirt, it matched the sandals with socks,  was playing at the park and dreamed of going to New York.

That child grew up, continues to match things with her taste, but now dressed so does not go to the playground, but to fashion shows.

She has become blogger and travels the world jumping from show to show, from city to city. She dreamed of New York, and in New York has arrived.

It’s Fashion Week. The shows are about to begin and there is no time for anything. The city and the fashion impose frenetic pace, I have to leave the hotel and rush to throw between the yellow cars. I take the Maria Lamanna backpack  and there I put everything you need, from mobile phone (my life), accessories,water bottles. It is real leather and is really comfortable. It will be a 24 hours long and unpredictable, it’s a fortune bringing this: I can work and I move with confidence between taxi, fashion show , without losing that touch of glamor required by such an important event.

Well. The first show is gone.

We return to the hotel. We must think about the evening. And in a hurry too. You have to prepare and come out better than ever:  Lady Gaga is waiting for us. It lets down her backpack and takes a tiny black bag, for evening, always Maria Lamanna. Her bags, soft and with fringes, are a divine creation, comfort, beauty and tailoring.

The day is over. Tomorrow will be a busy day, it will be a guerrilla with the heels , fiercer than ever. the bed waiting for us. OOOOOHH HOLY BED.
A special thanks for Maria Lamanna, and her bags, without which this experience would not have been possible.

 

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Giulietta spring summer 2015

Radici tutte italiane per questo marchio che in pochi anni si è fatto conoscere in tutto il mondo, arrivando a vestire divi e dive, conquistare copertine e premi.

È Sofia Sizzi, fashion designer fiorentina a tener alto l’onore oltre oceano, portando avanti un amore per le linee del passato, per le dive storiche e per le esplosioni di eleganza, riviste però in chiave moderna.

La sfilata trae l’ ispirazione da Dora Maar, importante fotografa e poetessa del passato europeo, nonché musa di Picasso, e divulgatrice di quel surrealismo tanto in voga durante i primi decenni del secolo scorso.

Dagli anni 20\30 passiamo però al giorno d’oggi, dove ci imbattiamo in principesse eleganti, raffinate, che quotidianamente devono fare i conti con la vita frenetica delle grandi città: donne che si devono adeguare, che si dividono tra taxi, caffè al volo prima del lavoro e se stesse.

Giulietta permette a queste donne d’indossare lo charme. Di sentirsi creature delicate tra i semafori e i tombini fumanti di New York: vediamo che linee morbide e tute ultrasexy, impreziosite da gioielli direttamente applicati sui colli, si alternano in passerella, le une dietro alle altre.

Il punto vita è sottolineato ed esaltato da longuette appena sotto il ginocchio, abbinate a capi con maniche che non esagerano oltre il gomito. Veramente sensuali i vestiti, che lasciano le spalle leggermente scoperte e le gambe libere nei propri movimenti attraverso gonne morbide e leggere.

Se ci soffermiamo sui vestiti e sulle gonne notiamo come l’influenza di dora Maar si senta: disegni e fantasie sono di stampo surrealista, cosi come i fiori disegnati sui vestiti e le asimmetrie.

Sofia gioca con le epoche. Veste le donne giocando sull’eleganza e sulla raffinatezza, sulla qualità dei tessuti, sulla precisione dei dettagli, sulla perfezione del semplice, il tutto però buttando un occhio al passato, a quelle donne che han contribuito alla storia e da allora sono fonte d’infinte ispirazioni.

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All Italian roots for this brand in a few years has become known all over the world, coming to dress celebrities and stars, conquer the covers and awards.

It’s Sizzi Sofia, Florentine fashion designer to take the honor over ocean, carrying on a love for the lines of the past, for the divas historic, and the explosions of elegance, magazines but in a modern way.

The show takes inspiration from Dora Maar, a photographer and important poet of the European past, as well as Picasso’s muse, and popularizer of that surrealism so much in vogue during the early decades of the last century.

Since the early 20’/ 30′ to nowadays , where we encounter princesses elegant, refined, who daily have to cope with the hectic life of the big city women who need to adapt, who are divided between taxi, coffee flight before work and themselves.

Giulietta allows these women to wear the charm. To feel delicate creatures between traffic lights and belching smokestacks of New York: see that smooth lines and ultrasexy suits, embellished with jewels directly applied on the hills, alternate on the catwalk, each behind the other.

The waistline is emphasized and exalted, longuette just below the knee, combined with bosses who do not exaggerate sleeves past the elbow. Really sensual clothes, leaving her shoulders slightly discoveries and legs free in their movements through soft skirts and read.

If we focus on the dresses and skirts we note that the influence of Dora Maar : designs and patterns are surrealist, as well as drawn flowers on the clothes and asymmetries.

Sofia plays with the times. Dresses women playing on elegance and refinement, the quality of the fabrics, the accuracy of details on the perfection of the simple, all but throwing a blind eye to the past, to those women who have contributed to the history and have since been a source of ‘infinite inspirations.giuliettanewyorkspring giuliettaspringsummer2015 giuliettanewyorksprin giuliettanewyork giulietta-valentinasiragusa giulettia_factorystyle

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Stellasuperheroes!! Stella is my super-heroine

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Eccitata a dir poco… Stella McCartney a Milano? si per la presentazione della collezione Spring.

La presentazione si è svolta all’OrtoBotanico di Brera, una location incantata che rappresenta perfettamente l’anima bio di Stella.  Un garden party a dir poco perfetto,alla luce del tramonto , il banchetto della limonata servita da splendide bambine poi pizza, gelato ed ad interagire le splendide modelle che giocano a bocce , ballano e mostrano così con disinvoltura la nuove collezione di Stella, una collezione piena di energia e di colori,  sicura di sè, una collezione molto facile ma allo stesso sofisticata con l’attenzione assoluta per la sartorialità . 

 Stellasuperheroes sono i protagonisti di questa collezione stampati su crêpe de chine, sul jacquard, tote bag o parka abbinati a camicie e a fluidi pantaloni.

Una serata favolosa, dove incontro la mia super-heroine, dove scopro una persona semplice e piena di energia.

Grazie Stella ! A presto !!!

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Excited  … Stella McCartney in Milan? yes, for present her collection in Milan.

The presentation took place at Orto Botanico di Brera, a enchanted location that perfectly represents the soul bio of Stella.
A perfect garden party, in the light of the sunset, with the banquet of lemonade served by beautiful girls, then pizza, ice cream, and interact there are beautiful models who play bowling, dancing and so ease show the new collection of Stella, a collection full of energy and colors, self-confident, a collection very easy yet sophisticated with absolute attention to tailoring.

Stellasuperheroes are the protagonists of this collection printed on crepe de chine, on the jacquard,  tote bag or parka paired with shirts and fluids pants.

A fabulous evening, where I meet my super-heroine, where I find a simple person and full of energy.

Thank you Stella! See you soon!

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Wearing: Just Cavalli total look, Fendi shoes, Roger Vivier bag

 Ultima sfilata , ultimo giorno di fashion week uomo, Roberto Cavalli e di Cavalli vestita insieme alle mie favorite girls Eleonora e Candela ci divertiamo a posare per i fotografi alla fabbrica del vapore, dove appunto si è svolta la sfilata.

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Last show, last day of men fashion week , Roberto Cavalli and wearing Cavalli with my favorite girls Eleanora and Candela we had fun to pose for photographers outside Fabbrica del Vapore, where exactly was held the show.

Foto: Nicholas Garlisi e Valentina Frugiuele

 

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Fendi men spring summer 2015

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Here’s how to Silvia Venturini Fendi imagines her man. From dream to reality: Silvia gives him life and plasma it.
In doing so recalls the simplicity, harmony, elegance: she use tailored trousers a decisive cut and secure, and puts them with pullovers and shirts closed until the last button, as well as any gentleman who wants to be called such, should learn to have.
But finished to appreciate the canons of classic, here she amazes us: compels us to lay eyes on leather jackets, on bomber and tassels with in pixels wefts. The sacred and the profane.
And then .. and then exaggerates! And she does it with the accessories. Starting from the backpacks and fanny packs ending up pochette , making us stop at a traffic light where we find leather sandals, they want to scream their comfort, the headphones Beats and a milestone by Fendi: the peekaboo, but revisited with the characters in video games.
Energy and lightheartedness, combined with a certain elegance are the keys to decipher the man of Fendi.
The common thread is in the details. And the scepter between them, it is the leather .

The leather. The fabrics. The machining.
Research. The attention. The luxury.
The nonchalance. The originality. Freedom.
The freshness.
And the Silvia’s skills , which has succeeded in creating her unconventional man, convincing.

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“Creare un guardaroba contemporaneo, di un uomo vero, che possa essere facilmente indossabile ma con una valenza inequivocabilmente luxury.”
Ecco come Silvia Venturini Fendi immagina il suo uomo. Dal sogno alla realtà: Silvia gli da vita. Lo plasma.
Nel farlo richiama la semplicità, l’armonia, l’eleganza: usa pantaloni sartoriali dal taglio deciso e sicuro, e li mette a braccetto con pullover e camicie chiuse fino all’ultimo bottone, così come ogni gentiluomo che voglia esser chiamato tale, dovrebbe imparare a portare.
Ma appena finito d’apprezzare i canoni del classico, ecco che ci stupisce: ci obbliga a posare gli occhi su chiodi in pelle, su bomberini e su nappe con trame a pixel. Il Sacro e il profano.
E poi.. e poi esagera! E lo fa con gli accessori. Partendo dagli zaini e finendo a pochette e a marsupi a tracolla, facendoci fermare a un semaforo dove troviamo sandali in pelle, che se potessero urlerebbero la loro comodità, le cuffie Beats e una pietra miliare di Fendi: la peekaboo, ma rivisitata con i personaggi dei video games.
Energia e spensieratezza, unite a una certa eleganza son le chiavi per decifrare l’uomo di Fendi.
Il fil rouge sta nei dettagli. E lo scettro fra essi, è la pelle a detenerlo.

La pelle. I tessuti. Le lavorazioni.
La ricerca. L’attenzione. Il lusso.
La disinvoltura. L’originalità. La libertà.
La freschezza.
E la bravura di una Silvia che è riuscita a realizzare il suo uomo non convenzionale, convincendoci.

Photo : Nicholas Garlisi


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