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In New York for Desigual

img_5697desigualnewyork.valentina.siragusaLo dice il nome, lo dicono i vestiti e lo dimostrano le collezioni: Desigual è diversità e unicità.
È entrare nel cuore delle persone e farsi piacere proprio perché non pecca di presunzione. È avere un capo che nei motivi, nei colori, e nelle stampe racconta te stesso, senza richiami a tendenze e mode. È un capo che ti sceglie, non perché può esaltare la tua bellezza o la tua personalità, ma perché ti racconta e ti spiega. Crea un rapporto Desigual, di identificazione pura e semplice con la persona.

Ecco perché il brand sceglie New York come città dove mostrare la sua nuova collezione : città dai mille volti, dalle mille etnie, e dalle mille sfumature cromatiche. La città per definizione dove le tradizioni si mescolano tra loro e danno forma a quell’ ispirazione che aleggia nell’aria e si respira a pieni polmoni. Non serve far altro che camminare per strada e osservare le persone che procedono all’ombra dei grattacieli di Manhattan per comprendere la dimensione dei loro sogni.
Volti, identità diverse, storie ed esperienze da raccontare : tutte racchiuse in una cornice che stimola la creatività e invita a puntare in alto, là dove soffia quell’aria frizzante che pizzica la faccia.

Creazione di emozioni e libertà emotiva sono le basi del pensiero di Disegual: un pensiero ben accolto dalla città che non dorme mai e che fa dell’individualità un proprio punto di forza.

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Gabriela Cadena ss16 – New York

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Guarda al passato Gabriela Cadena, trovando negli anni ’30 la sua fonte di ispirazione: da essa riprende i dettami della moda, dell’arte e dell’architettura déco. Sono donne dalla silhouette ultra femminile quelle che manda in passerella. Riesce ad unire quell’eleganza del passato con il suo personale stile poliedrico. 
Frange, lacci e cristalli, stampe floreali e un ventaglio di colori decorano delle silhouette lineari, strutturate creando uno stile moderno e romantico, per nulla scontato.
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Gabriela looks to the past, finding in the 30’s her inspiration source : it takes the dictates of fashion, art and architecture dèco.
She manages to combine that elegance of the past with his personal eclectic style.
Fringe, lace and crystals, floral prints and a range of colors decorate the linear silhouette , structured, creating a modern and romantic, not at all obvious.

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My New York Diary

My New York Diary NewYork.diary.fahionweek-valentinasiragusa.factorystyleblog NewYork.diary.fahionweek-valentinasiragusa.factorystyleblog NewYork.diary.fahionweek-valentinasiragusa.factorystyleblog NewYork.diary.fahionweek-valentinasiragusa.factorystyleblog NYFW-Street-Day3-12chalait.newyork newyork.diary.fashionweekNewYork.diary.fahionweek-valentinasiragusa.factorystyleblog NewYork.diary.fahionweek-valentinasiragusa.factorystyleblog NewYork.diary.fahionweek-valentinasiragusa.factorystyleblog NewYork.diary.fahionweek-valentinasiragusa.factorystyleblogMy New York Diary My New York Diary

Eccomi a casa, dopo un mese molto intenso. Scarico le foto ed ecco qui il mio diario di una fredda New York ma comunque bellissima.
Il sole che accende la città subito dopo una tempesta di neve crea un gioco di luci magico.
Una New York condivisa con la mia Eleonora, che ormai condivide insieme a me molte avventure modaiole e non.
Ci siamo divertite a scoprire piccoli posti caldi dove bere Matcha Latte o mangiare Avocado Toast.
Il mio look preferito , come un marshmallow bianca e rosa , bianca come la neve di NYC e rosa come l’essenza giocosa e fresca.
Spero che vi godiate queste foto e spero vi facciano un po’ sognare.
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Here me at home, after a intense month. Unloading the picture shot with my iPhone. A cold New York but anyway amazing.
After a snowstorm, the sun lights up the city and creates a play of light magic.
A NY spent with my Eleonora. she’s shares with my many adventure . My little traveling buddy.
It was fun , discover little place for drink Matcha latte or for eat Avocado toast .
A marshmallow look 🙂 my favorite look in New York, white like the snow and pink like my playful and fresh essence .
I hope you enjoy these photos

Wearing: Total look Pinko , 7II hat, Roger Vivier shoes.

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Pinko with me in New York

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La fashion week di NY non è stato solo uno dei momenti più attesi del mondo della moda, ma anche uno dei più freddi. Quest’anno il freddo ha messo a dura prova la capacità di esprimere me stessa attraverso gli abiti, di lasciar respirare la mia femminilità e la mia creatività.
A darmi una mano è stato PINKO. I suoi look sono riusciti a proteggermi quando il termometro segnava un numero preceduto dal segno meno, ricordandomi come le donne sono volitive, e che un po’ di freddo non deve essere d’intralcio per esprimersi il loro carattere e la loro personalità
Attraverso i look di PINKO che ho scelto, riesco a comunicare grazia e fascino, delicatezza ed eleganza senza dovermi nascondere sotto strati di tessuti.
Un completo giacca e gonna in camoscio e una semplice camicia bianca sono due dei look che mi hanno accompagnato per le strade di New York, tra marciapiedi e taxi gialli, tra palazzi altissimi e luci infinte, affrontando il freddo con un sacco di stile.

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Maria Lamanna in New York with me!

_MG_6985 _MG_7264 _MG_8860 _MG_8768Photo by : Nicholas Garlisi

C’era una volta una bambina..

Andava in giro per casa provandosi le scarpe della mamma e rifiutando di vestirsi come lei le diceva.  Aveva idee tutte sue, e guai  a provare a fargliele cambiare.

E fu cosi, che nei pomeriggi d’estate si metteva la gonnellina, lo abbinava ai sandaletti con i calzini, e con la sua borsettina andava a giocare al parco e sognava di andare a New York.

Quella bambina è cresciuta, continua ad abbinare le cose col suo gusto, ma ora vestita così non va più al parco giochi, ma alle sfilate di moda.

È diventata una blogger e gira per il mondo saltando da sfilata a sfilata, da città a città.  Sognava New York, e a New York è arrivata.

E la settimana della moda. Le sfilate stanno per iniziare e non c’è tempo per niente. La città e la moda impongono ritmi frenetici, devo lasciare di corsa l’hotel e lanciarmi tra i bolidi gialli.  Prendo lo zaino di Maria Lamanna e ci infilo tutto il necessario, dal cellulare (vita mia), accessori, alle bottigliette d’acqua. È in vera pelle ed è davvero comodo. Sarà una 24 ore lunga e imprevedibile, è una fortuna avercelo: posso lavorare e dimesticarmi tra taxi, show senza perdere quel tocco glam richiesto da un evento così importante.

Bene. La prima sfilata è andata.

Si torna in albergo. Occorre pensare alla sera. E di fretta anche.  Bisogna prepararsi e uscire più belle che mai: ci aspetta Lady Gaga.    Si lascia giù lo zaino e si prende una borsa piccolina nera, da sera, sempre  di Maria Lamanna. Le sue borse, morbidissime e con le frange, sono una creazione divina, di comodità, bellezza e sartoria.

La giornata è finita. Domani sarà una giornata faticosa, sarà una guerriglia a colpi di tacco 12, più accanita che mai. il letto ci aspetta. OOOOOHH  HOLY BED.

Un ringraziamento speciale va a Maria Lamanna, e alle sue borse, senza cui quest’esperienza non sarebbe stata possibile.

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Once upon a time a little girl ..

She went around the house trying on mom’s shoes and refusing to dress like her telling her. She had their ideas , and woe to try to have them change.

And it was so, that in the summer afternoons she put the skirt, it matched the sandals with socks,  was playing at the park and dreamed of going to New York.

That child grew up, continues to match things with her taste, but now dressed so does not go to the playground, but to fashion shows.

She has become blogger and travels the world jumping from show to show, from city to city. She dreamed of New York, and in New York has arrived.

It’s Fashion Week. The shows are about to begin and there is no time for anything. The city and the fashion impose frenetic pace, I have to leave the hotel and rush to throw between the yellow cars. I take the Maria Lamanna backpack  and there I put everything you need, from mobile phone (my life), accessories,water bottles. It is real leather and is really comfortable. It will be a 24 hours long and unpredictable, it’s a fortune bringing this: I can work and I move with confidence between taxi, fashion show , without losing that touch of glamor required by such an important event.

Well. The first show is gone.

We return to the hotel. We must think about the evening. And in a hurry too. You have to prepare and come out better than ever:  Lady Gaga is waiting for us. It lets down her backpack and takes a tiny black bag, for evening, always Maria Lamanna. Her bags, soft and with fringes, are a divine creation, comfort, beauty and tailoring.

The day is over. Tomorrow will be a busy day, it will be a guerrilla with the heels , fiercer than ever. the bed waiting for us. OOOOOHH HOLY BED.
A special thanks for Maria Lamanna, and her bags, without which this experience would not have been possible.

 

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Giulietta spring summer 2015

Radici tutte italiane per questo marchio che in pochi anni si è fatto conoscere in tutto il mondo, arrivando a vestire divi e dive, conquistare copertine e premi.

È Sofia Sizzi, fashion designer fiorentina a tener alto l’onore oltre oceano, portando avanti un amore per le linee del passato, per le dive storiche e per le esplosioni di eleganza, riviste però in chiave moderna.

La sfilata trae l’ ispirazione da Dora Maar, importante fotografa e poetessa del passato europeo, nonché musa di Picasso, e divulgatrice di quel surrealismo tanto in voga durante i primi decenni del secolo scorso.

Dagli anni 20\30 passiamo però al giorno d’oggi, dove ci imbattiamo in principesse eleganti, raffinate, che quotidianamente devono fare i conti con la vita frenetica delle grandi città: donne che si devono adeguare, che si dividono tra taxi, caffè al volo prima del lavoro e se stesse.

Giulietta permette a queste donne d’indossare lo charme. Di sentirsi creature delicate tra i semafori e i tombini fumanti di New York: vediamo che linee morbide e tute ultrasexy, impreziosite da gioielli direttamente applicati sui colli, si alternano in passerella, le une dietro alle altre.

Il punto vita è sottolineato ed esaltato da longuette appena sotto il ginocchio, abbinate a capi con maniche che non esagerano oltre il gomito. Veramente sensuali i vestiti, che lasciano le spalle leggermente scoperte e le gambe libere nei propri movimenti attraverso gonne morbide e leggere.

Se ci soffermiamo sui vestiti e sulle gonne notiamo come l’influenza di dora Maar si senta: disegni e fantasie sono di stampo surrealista, cosi come i fiori disegnati sui vestiti e le asimmetrie.

Sofia gioca con le epoche. Veste le donne giocando sull’eleganza e sulla raffinatezza, sulla qualità dei tessuti, sulla precisione dei dettagli, sulla perfezione del semplice, il tutto però buttando un occhio al passato, a quelle donne che han contribuito alla storia e da allora sono fonte d’infinte ispirazioni.

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All Italian roots for this brand in a few years has become known all over the world, coming to dress celebrities and stars, conquer the covers and awards.

It’s Sizzi Sofia, Florentine fashion designer to take the honor over ocean, carrying on a love for the lines of the past, for the divas historic, and the explosions of elegance, magazines but in a modern way.

The show takes inspiration from Dora Maar, a photographer and important poet of the European past, as well as Picasso’s muse, and popularizer of that surrealism so much in vogue during the early decades of the last century.

Since the early 20’/ 30′ to nowadays , where we encounter princesses elegant, refined, who daily have to cope with the hectic life of the big city women who need to adapt, who are divided between taxi, coffee flight before work and themselves.

Giulietta allows these women to wear the charm. To feel delicate creatures between traffic lights and belching smokestacks of New York: see that smooth lines and ultrasexy suits, embellished with jewels directly applied on the hills, alternate on the catwalk, each behind the other.

The waistline is emphasized and exalted, longuette just below the knee, combined with bosses who do not exaggerate sleeves past the elbow. Really sensual clothes, leaving her shoulders slightly discoveries and legs free in their movements through soft skirts and read.

If we focus on the dresses and skirts we note that the influence of Dora Maar : designs and patterns are surrealist, as well as drawn flowers on the clothes and asymmetries.

Sofia plays with the times. Dresses women playing on elegance and refinement, the quality of the fabrics, the accuracy of details on the perfection of the simple, all but throwing a blind eye to the past, to those women who have contributed to the history and have since been a source of ‘infinite inspirations.giuliettanewyorkspring giuliettaspringsummer2015 giuliettanewyorksprin giuliettanewyork giulietta-valentinasiragusa giulettia_factorystyle

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Lacoste spring summer 2015 / New York

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Il nostro coccodrillo.

Lui. Quello storico coccodrillo che sta sempre dalla parte del cuore.

Ecco però che stavolta lo perdiamo nel colore: fra il rosso e il blu, fra l’arancio e il lilla. Se il designer di casa, Felipe Oliveira Baptista voleva regalarci del brio, ecco, ce l’ ha fatta.

La collezione rimane allegra, leggera e molto comoda. Ci porta con la mente in quei college universitari, dove il vestitino da tennista e il pantalone con la piega ci definiscono subito lo status di studente.

Lacoste sperimenta: non solo righe ma anche numeri e geometrie. Gioca con lo sport e le sue declinazioni. Con le sue identità. Troviamo le classiche righe di un vestitino dal taglio preciso e dai bordi e colletti ben evidenti, coperte e mischiate ad altri tessuti, nascoste da leggeri veli di sfumature nelle gradazioni del viola, del rosso e del blu.

Si scherza, si gioca, e si scompone. Si azzarda in diagonali e tagli asimmetrici. In t-shirt dai colori forti, con il numero della divisa stampato sopra. Ecco come viene facile a noi donne sentirsi già più grintose e piene di vita. Lo sport fa bene, si sa. anche solo indossarlo.

Tutto viene rivalutato, rivisto. Si cambia prospettiva. La collezione da ampio spazio a materiali tecnici come il neoprene, che si abbinano bene e sostengono alla perfezione le creazioni molto geometriche di Felipe.

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